• TESTO
    ORIGINALE

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  • Note

(Galego-português)

Porque trobar é cousa en que jaz
entendimento, poren queno faz
ao d'aver e de razon assaz,
per que entenda e sabia dizer
o que entend' e de dizer lle praz,
ca ben trobar assi s'a de ffazer.

E macar eu estas duas non ey
com' eu querria, pero provarei
a mostrar ende un pouco que sei,
confiand' en Deus, ond' o saber ven,
ca per ele tenno que poderei
mostrar do que quero alguna ren.

E o que quero é dizer loor
da Virgen, madre de nostro Sennor,
Santa Maria, que ést' a mellor
cousa que el fez; e por aquest' eu
quero seer oy mais seu trobador
e rogo-lle que me quiera por seu.

Trobador e que queira meu trobar
reçeber, ca per el quer' eu mostrar
dos miragres que ela fez; e ar
querrei-me leixarde trobar des i
por outra dona, e cuid' a cobrar
per esta quant' enas outras perdi.

Onde lle rogo, se ela quiser,
que lle praza do que dela disser
en meus cantares e, se ll'aprouguer,
que me dé gualardon com' ela da
aos que ama; e queno souber,
por ela mais de grado trobará.

Poetare è cosa che richiede conoscenza,
chi lo fa deve sapere come fare,
ed anche conoscere molte parole per sapere come dire ciò che si intende dire [nella canzone],
perché questo è il modo giusto per ben poetare.


Ed anche se non saprò soddisfare questi due requisiti nel​​modo in cui vorrei,
io cercherò comunque di mostrare un po’ di quello che so,
confidando in Dio, da cui viene la conoscenza,
perché per mezzo di Lui credo di poter mostrare un po' di ciò che vorrei.

E ciò che intendo è lodare La Vergine Maria, Madre del Signore, Santa Maria, che è la cosa migliore che egli abbia creato,
ed è per questo, che da oggi desidero diventare il suo trovatore
e prego che lei mi permetterà di esserlo.

E spero che vorrà accogliere le mie ballate,
perché attraverso di esse voglio diffondere i miracoli che lei [Maria] ha compiuto;
e d'ora in poi voglio anche smettere di cantare ballate a un'altra donna, e cercare quindi di recuperare il tempo perso.


Quindi prego che lei mi conceda di onorarla nelle mie canzoni, e se lo approva, allora potrà forse darmi le benedizioni che di solito concede a coloro che ama.
Ed in tal modo forse anche quelli che sanno come poetare, inizieranno a farlo volentieri in suo onore.

Cantiga, Anonimo                                                                                                  Source: Cantigas de Santa Maria - ms. El Escorial, “Codex Princeps J.b.2” - Real Biblioteca de San Lorenzo de El Escorial, Madrid - ca 1280.
Text: galego-português
Instrument: fretless medieval lute with leather plectrum tecnique

Le Cantigas de Santa Maria sono un classico repertorio di musica medievale; qualsiasi interprete che abbia deciso di confrontarsi con la musica storica dei secoli XI e XII non può prescindere dalla conoscenza di queste splendide, arcaiche melodie.
Esistono quattro manoscritti che riportano le Cantigas, il “Codice Princeps” del monastero di San Lorenzo di El Escorial vicino Madrid, il “Codice Rico” (Rich Codex), sempre nella biblioteca di Escorial, il “Florence Codex”, conservato nella biblioteca centrale di Firenze ed il “Toledo Codex”, oggi nella biblioteca nazionale di Madrid.
Io ebbi la fortuna di vedere, sotto l’attento controllo del monaco addetto all’archivio, il celebre Codice Princeps del Escorial, un gigantesco volume dove sono tramandate più di 400 canzoni dedicate alla Vergine Maria, in lingua per lo più gallego-portoghese. Un manoscritto meraviglioso, ricchissimo di miniature colorate e minuziosamente dettagliate, che riproducono spesso i musici della corte del Re Alfonso X con i loro strumenti, ben rappresentati: è proprio in particolare da queste miniature che i liutai possono ricostruire gli strumenti storici adatti ad un tale repertorio.
Il brano Porque trobar è il primo che si trova in apertura della raccolta, non a caso è una sorta di dichiarazione di intenti. Esso spiega quale sia il significato del “poetare”, un termine che implicitamente comprende l’atto di cantare versi accompagnandosi con uno strumento, così come prevedeva la prassi antica dell’interpretazione poetica (i poeti in passato erano sempre anche musici): mi sembra in qualche modo un manifesto degli antichi cantori al liuto, ed è proprio per questa ragione che ho scelto di aprire il disco con questo brano, infatti in questo caso “trobar” ha proprio il significato di creare e cantare rime, quello che nell’immaginario comune è il mestiere del Trovatore, del giullare, del cantastorie.
“Poetare è cosa che richiede conoscenza”, recita il testo, chi vi si cimenta deve sapere bene come fare, deve conoscere il mestiere, deve saper modulare la propria voce insieme al modulare del liuto, deve saper comporre le rime e inventarne sempre di nuove, il tutto per riuscire ad esprimere in maniera artistica il suo messaggio. Ed in questo caso, come in tutti i casi delle Cantigas de Santa Maria, il messaggio è sempre e solo rivolto alla Vergine Maria, portatrice di grazia e di miracoli.
Nella lettura del manoscritto e nella sua interpretazione non ho trascurato di segnalare, con lievi modulazioni della voce, il segno della plica, una nota particolare disegnata con un particolare segno, che indicava anticamente la presenta di un abbellimento o comunque di una qualche inflessione della voce, cosa che molti interpreti dimenticano spesso di fare.
La scelta dell’Oud, o liuto non tastato, mi è sembrata la migliore, per accompagnare un simile canto. Questo strumento, grazie alla sua versatilità, dolcezza e profondità del suono, è in grado di seguire e sostenere mirabilmente ogni ingegnosità vocale, di fornire una base armonica/accordale o di seguire lo snodarsi della melodia con accenti ritmici decisi e pertinenti. Il mio strumento è un innesto tra un Oud siriano, costruito nel 2007 dal maestro Ibrahim Sukar di Aleppo, ed uno strumento medievale occidentale, di cui sono composte alcune parti.
La scelta di cantare solo due strofe delle cinque originali del manoscritto è dovuta alla necessità di mantenere il brano nella durata canonica di circa 3-4 minuti; le stanze che ho cantato sono segnalate in neretto nella sezione testo.

Links:

http://www.cantigasdesantamaria.com/

https://it.wikipedia.org

http://csm.mml.ox.ac.uk

http://www.warfare.altervista.org/Cantiga

porque